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La donna ideale

Sostengo da diverso tempo che resterò single molto, molto a lungo, a meno che io non incontri la fantomatica donna ideale, quella che non mi farà più pensare che, all'interno di un rapporto, io non stia perdendo più di quello che guadagno. Ora, parlandone con amici ed amiche, questa storia della donna ideale ha scatenato qualche discussione. Molti di loro mi hanno detto che è solo un alibi per restare single mantenendo una parvenza di "normalità" , altri sono finiti a cercare di chiarire quali caratteristiche dovrebbe avere questo essere mitologico e a capire se esistano dei sottoinsiemi delle suddette caratteristiche che possano rendere accettabile anche una donna non del tutto corrispondente ai canoni. A vantaggio di non so bene chi, enuncio le caratteristiche basilari. Aspetto: Capelli lisci, lunghi, neri. Possibilmente raccolti in code di cavallo alte e molto tese. Altezza tra il metro e sessanta e il metro e settanta. Si valutano stature superiori, ma una d...

Milano - Genova

Il treno attraversa la campagna che si stende tra Milano e Genova, segando in due un patchwork di appezzamenti di terreno multicolore, alcuni di un bel verde vivo, altri pallidi, altri ancora marroni di terra o gialli di erba secca. E' un treno regionale, l'ho preso perchè potevo permettermi di perdere del tempo viaggiando ma non intendevo perdere in stazione la mezz'ora necessaria ad aspettare l'intercity successivo. Dentro fa un caldo insopportabile, l'aria condizionata non funziona e molti finestrini, per fortuna non tutti, sono bloccati. Il sudore gocciola dai capelli e atterra tra il mio collo e il colletto della camicia, prima di farsi strada nel solco tra i dorsali, proprio in mezzo alla schiena, vertebra dopo vertebra. Per fortuna il vagone procede a suo modo spedito, sufficientemente veloce perchè circoli quel tanto d'aria che serve a non rendere il viaggio mortale, eppure abbastanza lento da lasciarmi il tempo di osservare, fuori dal finestrino, un ...

Deliri onirici

Ho contattato tramite ebay una persona che vendeva un Commodore 64 completo di tutti gli accessori e molti giochi. Un atto nostalgico per ricordare la mia infanzia senza dover ricorrere a emulatori su pc.  Parlando con il venditore via mail ho scoperto che è un siciliano emigrato e fa l'art director a Milano. Ora, visto che io faccio il grafico, è sempre interessante conoscere persone che siano nel settore, non si sa mai che spunti qualche opportunità di lavoro, quindi mi sono informato meglio su di lui e ho scoperto qualcosa sulle sue origini. Per entrare nelle sue simpatie e per vedere l'oggetto in vendita decido di prendere un aereo per andare a trovare sua madre, della quale mi parlava al telefono, direttamente nel suo negozio in Sicilia. Il negozio in questione, però, è una botteguccia di tre metri per tre con un ampio magazzino sul retro, in cui fa bella mostra di sè una foto della suddetta mamma dietro le sbarre.  La mamma arriva, parliamo un po', io fingo famili...

Amori e dischi rigidi

Le relazioni sono come degli hard disk, nè più nè meno. Un hard disk lo usi quotidianamente e mentre lo usi pensi che durerà per sempre. Lo riempi delle tue cose più importanti, ci metti dentro le tue foto, la tua musica, il tuo lavoro, i tuoi pensieri. Poi un giorno, da un minuto all'altro, smette di funzionare e tutto quello che ci hai messo dentro è perso per sempre. Magari potresti anche recuperarlo, ma sarebbe un'operazione costosa e anche se riuscisse sai che non funzionerebbe più come prima e che si romperebbe di nuovo, molto presto. A quel punto puoi fare una sola cosa sensata: renderti conto che è più conveniente comprarne uno nuovo e riempirlo di altre foto, altra musica, altro lavoro, altri pensieri. E possibilmente metterlo in raid mirrorato.

Di Muse e altre mostruosità

Per alcuni il migliorarsi è un atto dovuto a loro stessi, un intimo e personale coccolarsi che ha il solo scopo di volersi bene. Cura del corpo, costanza negli impegni, conseguimento di risultati, evoluzione su dei binari positivi sono cose che reputano dovute primariamente a loro stessi. Personalmente li invidio. L'automiglioramento ha, per me, il presupposto unico e fondamentale dell'esistenza di una Musa alla quale consacrare i miei sforzi e alla quale dedicarli. Purtroppo le Muse scarseggiano.

Martesana

Ed ecco che si ferma e sfila i sandali con un gesto grazioso come quello di una gatta che si lustra il capo con la zampa. La vedo per caso, alzando lo sguardo tra il voltare di una pagina e l'altro e, mentre la guardo, immagino che il sole del pomeriggio di un giorno di primavera inoltrata le stia permettendo di illudersi che quella attorno a lei non sia Milano. Minuta, ha indosso una blusa troppo larga per rivelarmi il seno e pantaloni troppo corti per nascondermi due gambe tanto chiare che sembra non abbiano mai visto il sole. Posa i piedi sulla striscia di porfido che si snoda lungo il fianco del naviglio e riprende ad assaporare lo scorrere di ciascun metro mentre passo dopo passo diventa sempre più piccola. Osservo i suoi capelli che ondeggiano raccolti sopra la nuca come fossero il getto di una fontana e sono certo debba esserci un motivo per seguirla fino in capo al mondo. Eppure, non lo trovo. Quando sparisce seguendo la piega del corso d'acqua sono sicuro che non l...