Non sono uno da donna delle pulizie. Il concetto stesso di pagare qualcuno per pulire la mia sporcizia mi infastidisce un po'. Eppure confesso che a volte ho abiurato a questo principio e, in ognuno di quei periodi, nella mia mente le sventurate rispondevano tutte al nome di "Gina". Il caso ha voluto che un paio di mesi fa io abbia conosciuto una colf che, gaudio e tripudio, si chiamava Gina all'anagrafe. Le prospettive erano rosee, avrei potuto smettere di trattenermi e finalmente avrei chiamato le cose con il loro nome. Però. Stamattina la suddetta Gina, terrorizzata dalla mia gatta ha riconsegnato le chiavi in portineria. Sì, quella nella foto. Sarà per la prossima Gina.
Non è mia intenzione offendere le persone. E' talento.