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Deliri onirici

Ho contattato tramite ebay una persona che vendeva un Commodore 64 completo di tutti gli accessori e molti giochi. Un atto nostalgico per ricordare la mia infanzia senza dover ricorrere a emulatori su pc. 
Parlando con il venditore via mail ho scoperto che è un siciliano emigrato e fa l'art director a Milano. Ora, visto che io faccio il grafico, è sempre interessante conoscere persone che siano nel settore, non si sa mai che spunti qualche opportunità di lavoro, quindi mi sono informato meglio su di lui e ho scoperto qualcosa sulle sue origini.
Per entrare nelle sue simpatie e per vedere l'oggetto in vendita decido di prendere un aereo per andare a trovare sua madre, della quale mi parlava al telefono, direttamente nel suo negozio in Sicilia.
Il negozio in questione, però, è una botteguccia di tre metri per tre con un ampio magazzino sul retro, in cui fa bella mostra di sè una foto della suddetta mamma dietro le sbarre. 
La mamma arriva, parliamo un po', io fingo familiarità con suo figlio e poi lei gli telefona e gli dice che sono là, prima di farmi vedere il computer in questione.
Quindi ci si sposta a casa di questi, in mezzo alla montagna, dove incontro il marito e l'altro figlio che sono praticamente due hillbillies. Mi ritrovo in una macchina con tutti e tre, mentre il figlio al mio fianco pesca in un canale con la canna da pesca fuori dal finestrino mentre la macchina cammina.
Nel frattempo la mamma mi dice che suo figlio pensava che io fossi un criminale, al telefono.
Arriviamo di nuovo alla bottega e il padre e il fratello iniziano a prendere dei machete e delle seghe e mi fanno sedere su una sedia.
Poi mi sono svegliato. :|

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