Riccardo era quel tipo di rompiballe che spunta da sotto a un tombino quando meno te lo aspetti e quando meno vorresti avere qualcuno intorno. Quel tipo di persona che ti ritrovi accanto e non capisci da dove sia venuta fuori, non so se mi spiego. Ma probabilmente ognuno di noi incontra almeno un Riccardo, nella sua vita, un ninja della molestia silenzioso e invisibile fino al momento in cui non decide di salutarti e di raccontarti qualcosa. Per dirla tutta non sarebbe stato neanche eccessivamente fastidioso se gli fosse riuscito di limitarsi ai racconti perché a volte, bisognava riconoscerglielo, tirava fuori dal cappello certi aneddoti che ti facevano contorcere le budella dalle risate. Purtroppo la sua tendenza a enfatizzare, a gonfiare ogni racconto senza che ce ne fosse apparente motivo, unitamente a una logorrea che, a sua parziale discolpa (avendo avuto in più di una occasione la ventura di passare una mezz’ora in compagnia di sua madre) ho sempre ritenuto essere congenita, ...
Non è mia intenzione offendere le persone. E' talento.