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Visualizzazione dei post da giugno, 2010

Amori e dischi rigidi

Le relazioni sono come degli hard disk, nè più nè meno. Un hard disk lo usi quotidianamente e mentre lo usi pensi che durerà per sempre. Lo riempi delle tue cose più importanti, ci metti dentro le tue foto, la tua musica, il tuo lavoro, i tuoi pensieri. Poi un giorno, da un minuto all'altro, smette di funzionare e tutto quello che ci hai messo dentro è perso per sempre. Magari potresti anche recuperarlo, ma sarebbe un'operazione costosa e anche se riuscisse sai che non funzionerebbe più come prima e che si romperebbe di nuovo, molto presto. A quel punto puoi fare una sola cosa sensata: renderti conto che è più conveniente comprarne uno nuovo e riempirlo di altre foto, altra musica, altro lavoro, altri pensieri. E possibilmente metterlo in raid mirrorato.

Di Muse e altre mostruosità

Per alcuni il migliorarsi è un atto dovuto a loro stessi, un intimo e personale coccolarsi che ha il solo scopo di volersi bene. Cura del corpo, costanza negli impegni, conseguimento di risultati, evoluzione su dei binari positivi sono cose che reputano dovute primariamente a loro stessi. Personalmente li invidio. L'automiglioramento ha, per me, il presupposto unico e fondamentale dell'esistenza di una Musa alla quale consacrare i miei sforzi e alla quale dedicarli. Purtroppo le Muse scarseggiano.

Martesana

Ed ecco che si ferma e sfila i sandali con un gesto grazioso come quello di una gatta che si lustra il capo con la zampa. La vedo per caso, alzando lo sguardo tra il voltare di una pagina e l'altro e, mentre la guardo, immagino che il sole del pomeriggio di un giorno di primavera inoltrata le stia permettendo di illudersi che quella attorno a lei non sia Milano. Minuta, ha indosso una blusa troppo larga per rivelarmi il seno e pantaloni troppo corti per nascondermi due gambe tanto chiare che sembra non abbiano mai visto il sole. Posa i piedi sulla striscia di porfido che si snoda lungo il fianco del naviglio e riprende ad assaporare lo scorrere di ciascun metro mentre passo dopo passo diventa sempre più piccola. Osservo i suoi capelli che ondeggiano raccolti sopra la nuca come fossero il getto di una fontana e sono certo debba esserci un motivo per seguirla fino in capo al mondo. Eppure, non lo trovo. Quando sparisce seguendo la piega del corso d'acqua sono sicuro che non l...