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Social Rehab #1

Lo confesso, nel momento in cui ho cliccato sull'ultimo link della sfiancante sequenza di conferme necessarie a eliminare definitivamente l'account di Facebook, alcune dal tono strappalacrime contrassegnate da facce di amici che, secondo Zuckerberg, avrebbero sentito la mia mancanza, ho provato sollievo e orgoglio.
Ne ero talmente orgoglioso che non vedevo l'ora di comunicarlo a tutti i miei contatti di Face...
Come non detto, suppongo passerà.

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Uno.

Il palco è dritto davanti a me. Un rombo di legno laminato ricoperto da moquette dozzinale tenuta insieme con una fila di chiodi, regolare come la dentatura di un senzatetto settantenne. Muddy Waters sta suonando la chitarra e cantando mentre il pubblico si dimena. Nonostante tutto sembri decisamente reale mi rendo conto che quel concerto lo sto sognando, sia perchè il buon Muddy è cadavere da un pezzo, sia perchè mentre la band suona tre minorenni seminude si stanno contendendo il mio cazzo con la bocca. Muddy Waters. Strizzo gli occhi e le ninfette spariscono insieme al palco e a tutto il resto. Il blues rimane. Cerco di aprire gli occhi ma le palpebre sono incollate e mi servono tre tentativi per riuscire a intravedere il monitor del pc che illumina la stanza. La sveglia non ha ancora suonato, quindi siamo nel cuore della notte o quantomeno dalle parti dell'alba. Ma il blues c'è ancora e sento ancora la voce di Muddy Waters, cazzo. Strizzo ancora gli occh...

Deliri onirici

Ho contattato tramite ebay una persona che vendeva un Commodore 64 completo di tutti gli accessori e molti giochi. Un atto nostalgico per ricordare la mia infanzia senza dover ricorrere a emulatori su pc.  Parlando con il venditore via mail ho scoperto che è un siciliano emigrato e fa l'art director a Milano. Ora, visto che io faccio il grafico, è sempre interessante conoscere persone che siano nel settore, non si sa mai che spunti qualche opportunità di lavoro, quindi mi sono informato meglio su di lui e ho scoperto qualcosa sulle sue origini. Per entrare nelle sue simpatie e per vedere l'oggetto in vendita decido di prendere un aereo per andare a trovare sua madre, della quale mi parlava al telefono, direttamente nel suo negozio in Sicilia. Il negozio in questione, però, è una botteguccia di tre metri per tre con un ampio magazzino sul retro, in cui fa bella mostra di sè una foto della suddetta mamma dietro le sbarre.  La mamma arriva, parliamo un po', io fingo famili...
Mi piacerebbe essere una di quelle persone semplici e lineari che vedo un po' ovunque. Avete presente quelli che quando sono felici, sono felici, quando sono tristi, sono tristi, quando sono così così, sono così così? Ma sì che ce li avete presenti, probabilmente siete uno di loro e già state iniziando a non capire dove voglio andare a parare, oppure siete già partiti con un "Oddio, il solito paranoico intollerabile che non è capace di godersi la vita e se la prende con gli altri". Probabile. Se lo siete, passate pure avanti e lasciate perdere il prosieguo del discorso, perchè non vi interesserebbe e non riuscireste a sposare il concetto che ha alla base, ammesso che riusciate a capirlo tout court, cosa non del tutto scontata. Se siete ancora qui, vuol dire che forse