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La donna ideale

Sostengo da diverso tempo che resterò single molto, molto a lungo, a meno che io non incontri la fantomatica donna ideale, quella che non mi farà più pensare che, all'interno di un rapporto, io non stia perdendo più di quello che guadagno.
Ora, parlandone con amici ed amiche, questa storia della donna ideale ha scatenato qualche discussione. Molti di loro mi hanno detto che è solo un alibi per restare single mantenendo una parvenza di "normalità", altri sono finiti a cercare di chiarire quali caratteristiche dovrebbe avere questo essere mitologico e a capire se esistano dei sottoinsiemi delle suddette caratteristiche che possano rendere accettabile anche una donna non del tutto corrispondente ai canoni.
A vantaggio di non so bene chi, enuncio le caratteristiche basilari.

Aspetto:
  • Capelli lisci, lunghi, neri. Possibilmente raccolti in code di cavallo alte e molto tese.
  • Altezza tra il metro e sessanta e il metro e settanta. Si valutano stature superiori, ma una donna più alta di me mi farebbe sentire il Grande Puffo.
  • Fisico snello ma non troppo.
  • Muscolatura tonica da persona che ha fatto sport senza eccedere.
  • Caviglia sottile, polpaccio tornito.
  • Seno tonico, intorno alla terza. Si valutano seconde piene e quarte marmoree. Seni di dimensioni minori verranno considerati in base alla corporatura. Seni di dimensioni maggiori verranno scartati.
  • Carnagione scura.
  • Occhi neri o, in alternativa, azzurri perchè il contrasto cromatico fa bello.
Caratteristiche personali:
  • La donna ideale cura sè stessa e il proprio aspetto senza eccedere in manie di fitness.
  • Ha una grande cultura musicale, preferibilmente incentrata su rock, metal, blues e jazz, ma con qualche spruzzata di elettronica e psichedelia. Roots reggae e ska costituiscono titolo preferenziale.
  • Legge molto, ma senza snobismo. 
  • Ha una forte coscienza politica, ovviamente di sinistra, ma senza avere i tratti di attivismo tipici dei fanatici.
  • Ha un senso dell'umorismo a metà tra Daniele Luttazzi e Bill Hicks. Diciamo Solo Hicks, dato che Luttazzi lo ha plagiato spudoratamente.
  • Passa senza colpo ferire da jeans e maglietta a gonna e tacco alto.
  • Nonostante abbia una trentina d'anni, si sente assolutamente una teenager e si mostra di conseguenza.
  • Scinde facilmente il sesso dall'amore e viceversa.
  • E' gelosa della mente, ma non del corpo.
  • Ama sudare ai concerti e bere birra, ma senza stramazzare al suolo.
  • Riesce a essere indipendente senza essere distante e a essere interessata senza essere appiccicosa.
  • L'unico tabù sessuale che ha è la necrofilia.
  • Si rifiuta di praticare shopping.
  • Possibilmente appassionata di fantascienza.
  • Rifiuta a priori Sex & The City, Desperate Housewives et similia.
  • E' in grado di dirmi dieci cose che io non so già.
Potrei andare avanti per ore, ma mi sono appena reso conto che sto parlando di me con le tette, tanto per cambiare.
Ok, resto single.

L'immagine contenuta nel post è "Assembling the ideal woman" di Ian Keaveny (2005)

Commenti

  1. Ecco, questo di Metalbeat è un tipico esempio di commento inutile. Ma non perchè non sia d'accordo con me, ci mancherebbe altro, spesso non sono d'accordo con me stesso neanche io. Il punto è che è sterile, non porta a ragionamenti ulteriori, non aggiunge e non toglie nulla.
    Avesse scritto "Topolino", non sarebbe cambiato niente.
    Occasione sprecata.

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  2. amico, io penso che qualche occasione di riflessione dovrebbe dartela...la cosa che più mi colpisce è che tu poni la relazione come fossi un adolescente che si sta appena affacciando alla vita adulta...vedi la relazione di coppia come una fantasia, eppure mi pare di evincere che tu qualche annetto più dovresti averlo...i gusti personali (musica, cinema etc) e l'aspetto fisico sono solo pretesti che fanno attrarre due persone, che poi si conoscono e si scoprono dietro queste maschere...sai come diceva grouch marx? "Non vorrei mai appartenere a un club che contasse uno come me fra i suoi membri"
    non conosco le tue precedenti esperienze in materia, ma ho il sospetto che sei sempre partito dal presupposto sbagliato, più di quello di avere incontrato persone sbagliate...un ultimo consiglio che posso darti, se mi permetti e così la finisco di rompere, è quello di crescere e uscire dalla tua perenne adolescenza...non hai più diciotto o vent'anni

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  3. Oh, ecco, ora si ragiona.
    In primis credo che andrebbe colta la base di (auto)ironia sottesa al discorso.
    Se così non è stato, evidentemente l'errore di comunicazione è stato mio e me ne scuso prima di tutto con me stesso.
    Ma c'era anche una parte assolutamente concreta che andrò a spiegarti.
    Il punto è che di relazioni di coppia ne ho avute a bizzeffe, purtroppo, e proprio perchè ne ho avute un tot sono arrivato alla conclusione che la mia prossima donna dovrà rientrare alla perfezione (o quasi) in quelli che sono i "parametri ideali".
    Ti spiego anche il perchè, in quattro semplici parole: quella donna devo stimarla.
    Mi fa anche impressione che tu parli di "maschere" riferendoti ai gusti personali.
    I gusti personali non sono maschere, sono l'essenza di una persona.
    Una persona è quello che ascolta, quello che legge, quello che vede.
    Una persona è come vive.
    Anche l'aspetto fisico, o quantomeno il curarlo o meno, è indice di un modo di rapportarsi alla vita e a sè stessi. Per quanto riguarda poi il fatto che io cerchi determinate caratteristiche fisiche, la cosa è semplicemente legata al fatto che mi sono abbastanza seccato di "accontentarmi". Potrai trovarlo infantile, ma voglio che la donna con la quale sto mi lasci senza fiato quando la vedo. Insomma, da solo sto meravigliosamente bene, se devo rinunciare a questo stato di cose, voglio farlo per migliorare ulteriormente la situazione, non per andare a guadagnare una qualche stabilità perdendo altri mille aspetti.
    Per quanto riguarda il discorso del conoscersi, ho scoperto un'altra cosa molto importante: la persona va conosciuta PRIMA di iniziare un rapporto, possibilmente nel modo più approfondito, e deve calzarci addosso come un guanto. Conoscersi stando insieme è un errore comune, ma è un errore devastante.
    In quel modo non si conosce la persona, si conosce quello che la persona vuole che tu conosca di lei.
    Quello che intendo dire è che non mi interessa vedere come una persona modifica sè stessa per relazionarsi con me, cosa che succede durante quel periodo in cui, come dici, ci si conosce e ci si scopre dietro quelle maschere.
    A me interessa quello che una persona è "al di fuori" di me, perchè quella sarà l'unica cosa che durerà.
    In ognuno dei rapporti che ho vissuto, dopo il primo periodo di idillio, sono stato "costretto ad accontentarmi" dell'altra persona e probabilmente loro di me.
    Ognuna di loro mi piaceva in larga misura, ma.
    Ci stavo bene, ma.
    Condividevamo qualcosa, ma.
    E fino a qualche tempo fa ero convinto che in questo accontentarsi, in questo sacrificarsi in nome dell'amore ci fosse una qualche bellezza e positività, mentre invece non è così.
    Per quanto riguarda l'uscire dall'adolescenza, insomma, dammi un motivo per farlo e magari ci penserò su, ma in tutta onestà non vedo quali vantaggi potrebbero venirmene.

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  4. ti conoscevo già dalle pagine del blog di Navigo, ma con questo post ho deciso ufficialmente di diventuare tua SEGUACE!
    è splendida questa descrizione della donna ideale!
    Buona fortuna.

    RispondiElimina

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